
Harold nasce tanti anni fa in un piccolo teatro di Chicago. Nell’arco di più di venti anni questo spettacolo di improvvisazione dal format essenziale, è rimasto immutato in tutta la sua freschezza. Una parola suggerita dal pubblico innesca una serie di scene teatrali, immagini, monologhi, canzoni, che si inseguono, si sviluppano, si attraversano.
Il tutto raccontato in un linguaggio che va dal naturalistico al simbolico e che arriva a trascendere il significato stesso della parola “esplodendola” in tutti i suoi possibili significati.
Agli attori e al pubblico il compito di trovare le connessioni fra questi frammenti e legarli insieme fino a comporre un unico grande affresco finale.