IMPROTEATRO A MADRID

dal nostro inviato Pierpaolo Buzza
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Impro a Madrid: diario di un sogno

Tutto è pronto. Siamo sistemati sugli sgabelli a bordo palco. Una luce illumina uno sgabello vuoto in proscenio. Il tecnico ci chiede se può far entrare il pubblico. Tra di noi basta uno sguardo: sì, può.
Siamo a Madrid, è il 19 giugno, e sta per cominciare una serata magica.
La selezione ispanofona di Improteatro, cioè noi, sta per iniziare una long form con i Jamming.

I Jamming sono una compagnia di improvvisazione professionale di Madrid, e la collaborazione con Improteatro è nata da un’idea dell’onnipresente Omar Galvàn. Dopo gli allenamenti e le selezioni, che abbiamo già raccontato (http://www.improteatro.it/allenamento-ispanofoni-con-omar-galvan), adesso siamo lì. Veniamo da diverse città d’Italia, e i nostri voli finalmente convergono su Madrid.
Il Teatro Indipendiente del Sur è vicino Puerta del Sol, dove gli indignados hanno organizzato un presidio permanente, e la sala del TIS sta per ospitare una serata unica. La struttura è quella della long form, con cinque storie che continuamente si incontrano e si riallontanano, fino ad arrivare ad una fine comune.

Noi giochiamo, non ci sono problemi di comunicazione fra italiani e spagnoli, dove non si arriva con la lingua si arriva col cuore. Siamo alle prese con l’apparecchio per i denti e la circoncisione (nello stesso input! Solo ascoltarlo è stato doloroso), i tarocchi e le tradizioni popolari, i fantasmi (magistrale interpretazione mista), una paradossale rivoluzione gay, e la storia di una vera liberazione femminile che ha fatto brillare qualche occhio perfino ai giocatori.
Alterniamo momenti comici a momenti di poesia pura.

Quando cala il sipario, sembra volato tutto troppo in fretta. Quattro mesi di allenamenti, il viaggio, le prove, l’incontro con i Jamming, tutti gli sguardi, gli abbracci, i brindisi “A Madrid!” levando bicchieri di caña davanti alle tapas, ora tutto si confonde, fra le luci che abbiamo puntate negli occhi e il suono indistinto degli applausi.
E’ finita. Ma ricomincerà.

Oltre naturalmente a Omar, la squadra dei valorosi di Improteatro che hanno condiviso questa avventura, dall’inizio alla fine, è composta da Pierpaolo Buzza, Luca Giordana, Marco Simion e Cristina Vizcaino.
Per i Jamming hanno giocato, Lolo Diego, Juanma Diez, Paula Galimberti Moreno e Pablo Battiston in regia. A loro va un ringraziamento speciale, un grande abbraccio e un “hasta pronto”.

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