Quante birre, al ritorno da Mons...
calma calma, non stiamo parlando di facili riferimenti alla bevanda preferita (e con ragione!) dai belgi,
ma ai premi che l'Italia ha conquistato al Mondialito!
I premi infatti erano bottiglie di birra con l'etichetta personalizzata:
ebbene, le etichette che gli italiani hanno portato a casa recitavano le seguenti scritte
"medaglia di bronzo" (terzi classificati)
"giocatore più premiato" (alla fine di ogni incontro venivano assegnate le tre stelle: la stella d'oro è sempre andata a giocatori italiani!)
"giocatore più simpatico" (il più votato dai giocatori stessi)
Il Torneo è stato vinto dal Belgio, squadra di giocatori di grande esperienza (tra di essi Steve Delcourte: a parere di molti, uno dei più grandi improvvisatori europei), molto ben allenati e ben "coachati" da Bérengère, dolce bionda tra tre mesi mamma per la seconda volta.
In finale c'era il Québec, squadra in cui brillavano soprattutto le ragazze, veramente ottime improvvisatrici!
Poi la Francia, composta in parte da parigini e in parte da giocatori di Nancy: siamo rimasti molto colpiti dal loro gioco fisico, molto "visuel" (come spesso definiscono il modo di giocare degli italiani) e infatti con loro abbiamo giocato un ottimo incontro, il nostro primo, finito in parità.
Anche col Québec l'incontro è finito in parità, buon spettacolo anche se abbiamo patito un po' gli istrionismi del loro capitano (protagonista di follie anche e soprattutto fuori scena!).
Con il Belgio, un grande incontro, forse il nostro migliore, anche se perso: energia a profusione e ottima improvvisazione!
Sabato sera abbiamo vissuto un momento inaspettato: noi e la Francia, le due squadre non in finale, abbiamo giocato una long form, un format chiamato Triptique, dove tre squadre di improvvisatori si alternano, in una sorta di zapping, a costruire ciascuna una storia lunga 30 minuti, ma a scene incrociate: si inizia con una storia "noir" (categorie estratte a sorte), poi la squadra cui è toccato in sorte la "vaudeville" (commedia degli equivoci), infine "spectacle pour enfants", poi a ricominciare: ogni squadra, quando decide che la sua scena è finita, suona un gong a bordo scena, così che l'altra squadra subentri con la sua storia; in tal modo ci possono essere scene da 10 minuti come scene da 3 secondi; l'importante è non perdere il filo della propria storia e rispettare i 30 minuti totali per ciascuna storia!
Come potervi raccontare ancora in modo degno tutte le emozioni di questa festa dell'Impro?
Facciamo così: a questo link http://web.mac.com/macmaniac_belgium/Workshop/StartPage.html trovate un sacco di foto!
Oppure su www.facebook.com, venite a trovarci!
Il super coach Paolo, grande tripletta nella partita di calcetto Italia-Francia (non ce la fanno proprio a batterci a calcio, i galletti!)
Tiziano, l'uomo dall'improvvisazione infinita.
Lorenzo, il più amato dalle bellezze belghe.
Fabio, il più amato dalle nonne belghe.
Enrichetta, wonder woman.
Chiara, piccola stella nel cielo di Mons.