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Riflessioni di un notaio

07 Giu 2012

07 giugno 201201:06

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Improject 2012. Dedicato a secondi e terzi anni

 

34 storie, 40 games, 80 monologhi: in 154 occasioni sono stato "costretto" a far risuonare tre volte il mio campanello per decretare la fine delle vostre improvvisazioni. Magari a volte l'ho fatto un po' prematuramente, altre un po' tardi, ma spero almeno in qualche occasione di averci preso e di non aver troncato troppo bruscamente le vostre storie.
Il mio campanello l'ho trovato al mercatino di cineserie di fronte alla gloriosa fermata Eur Fermi di Roma, mercatino che attraverso ogni sera per prendere la metro verso casa. Deposto tra caricabatterie e plasticosità varie era lì, in tutto il suo fulgore metallico, a riflettere la luce. Quanto a quale luce riflettesse beh, se consideriamo che a quell'ora il sole era già tramontato dietro i grattacieli dell'Eur, credo che tutti noi adesso sappiamo che altro non poteva essere che un Raggio Gassman a indirizzare il mio sguardo verso quella piccola campana di metallo. 
Due euro e mezzo che allora credevo buttati in un oggetto inutile come tanti e che invece sono state il più grande affare della mia vita, con un rapporto soddisfazione/prezzo che tende all'infinito. Due euro e mezzo di pura gioia.
La gioia di vedere quasi cento improvvisatori in erba ripercorrere il cammino chiancianese che tutti noi più "grandi" abbiamo già fatto: la paura del palco del primo giorno, la consapevolezza del secondo giorno, l'euforia delle finali.
La gioia di incontrare di nuovo i vecchi amici conosciuti qualche anno fa sullo stesso palco. 
La gioia di spremere ogni byte del "Calcolatore" alla ricerca di una categoria che non vi mettesse troppo in difficoltà, ma neanche troppo a vostro agio.
La gioia di vedervi superare i vostri timori, i vostri limiti, mettervi a nudo (a volte in tutti i sensi: viva Milano!!!).
La gioia di trascorrere tre giorni recluso in cripta come il più fervente dei fratacchioni e alla fine scoprire che fuori c'era il Sole ad illuminare gli abbracci finali. 
La gioia di essere travolti dal vostro entusiasmo.
Un abbraccio cari Improlimpici, so che quando avrò voglia di sorrisi mi basterà accostare il campanello all'orecchio come fosse una conchiglia per ascoltare tutte le vostre stron... - pardon -fantastiche battute che mi hanno tenuto compagnia in tre giorni memorabili.
Ding Ding Ding
Il Vostro Notaio